( Scampia e Giovanni Paolo II, venti anni dopo)
Venerdì
16 ottobre 2009 nell’auditorium dell’ITIS Galileo Ferraris a Scampia (Napoli )
si è tenuto un convegno per ricordare la visita del Papa Giovanni Paolo
II nel 1990 qui a Scampia e per raccogliere delle firme per dedicare proprio al
servo di Dio, Giovanni Paolo II, la piazza adiacente alla villa.
Sono intervenuti come relatori: Don Giovanni D’Ercole (………), l’artista Enzo Avitabile e Mario Di Costanzo (………).
Don Giovanni D’Ercole ha messo in risalto alcuni aspetti della vita di Giovanni Paolo II alla luce della sua conoscenza personale: Giovanni Paolo II è stato un autentico testimone della fede in Gesù Cristo, al dire ha fatto corrispondere il fare. I sacrifici, le sofferenze, i vari travagli di quest’uomo polacco hanno dato maggiore credibilità al messaggio evangelico.
Enzo
Avitabile, un artista di Marianella (NA), ha messo in risalto la figura di
Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, anche lui originario di Marianella, ha fatto
notare che la 167 di Scampia è sorta su terreni di proprietà
proprio dei de’ Liguori, quindi, a dire di Avitabile ”Terra santa”.
Avitabile ha cantato in napoletano dei canti dedicati alla Madonna e al
Crocifisso con una grinta e una passione dalle quali traspariva il
profondo cammino di fede. Egli stesso ha confessato che è passato nel
corso della sua vita dalla denuncia all’annuncio.
Mario Di Costanzo, raccogliendo il testamento spirituale di Giovanni Paolo II di non arrendersi mai al male, ha parlato della speranza non solo come una semplice e astratta virtù teologale ma come una virtù che si incarna nel quotidiano nostro vivere per opera della grazia che Gesù ci dona nei sacramenti.
Noi dell’Opera crediamo e speriamo che Scampia diventerà un fiore all’occhiello di tutta Napoli e non solo, perché crediamo nella potenza del Signore che abbatte i muri dell’odio e del male e che fa risorgere a vita nuova chi in Lui confida.
|