In
questo articolo vogliamo percorrere il dono della vita.
Quando Dio crea l’uomo dalla polvere e
soffia in lui lo Spirito della
vita, inizia l’avventura umana; con la creazione della donna inizia anche il
rapporto a due, con l’invito di Dio ad amarsi e a moltiplicarsi. Il dono della
vita è il dono più grande che Dio fa all’umanità. Ogni famiglia dev’essere
grata al dono della vita che ha inizio fin dal primo istante in cui viene
concepita, nell’amore sponsale.
Il compito dei genitori è di custodire questo dono, trasmettendo al figlio i sani valori con la parola e l’esempio quotidiano.
Il valore della vita, a volte, viene calpestato, violato,
deturpato, quando ci si dona l’uno all’altra non per amore ma per puro
godimento, per soddisfare se stessi. Se poi dall’unione, nasce una nuova vita,
egoisti come siamo, la sopprimiamo con l’aborto. Molte volte non capiamo il
senso delle nostre scelte, di decisioni prese senza riflettere, suffragate
anche da leggi che approvano l’aborto. Fermiamoci per un po’ ad ammirare
incantati la vita che germoglia nel grembo materno. La nascita di un bimbo è la
cosa più bella che possa avvenire per una coppia. Se ci sono problemi, di
qualsiasi genere, non prendiamo decisioni affrettate, rivolgiamoci piuttosto a
qualcuno che ci possa aiutare, preghiamo il Signore che ci faccia incontrare
persone che possano venir incontro al nostro bisogno, come l’Opera di Maria
Vergine e Madre che da vent’anni è impegnata in questo campo.
In questi nostri tempi, dove la famiglia diventa per i figli
non-famiglia, per l’assenza dei genitori, sostituiti da cose che infine
risultano vuote, effimere, che non aiutano a crescere e a capire i valori veri
della vita. L’amore, il dialogo, il tempo passato insieme sono le cose che
aiutano a crescere e a maturare. Il tempo dato ai figli non è mai perso ma è un
tesoro prezioso che porta frutti nel presente e nell’avvenire.
Sr
Maria Domenica