Il 24 luglio, nel chiostro di San Francesco in Forio d’Ischia, con il Patrocinio del Comune, si è tenuta la seconda presentazione della raccolta di poesie “Mi sta a Cuore” di Antonella Palomba, edita dalla Runde Taarn. Questo libro “...è stato come svelare me a me stessa, affidare ad un foglio ciò che, per timidezza, non riuscivo ad esprimere… Infine, in modo più libero e maturo, ho dato voce a ciò che “mi sta a cuore”- scrive l’autrice che ha devoluto i diritti d’autore in beneficenza all’Opera di Maria Vergine e Madre. Al progetto benefico partecipa anche la casa editrice.
Da anni tra l’Opera e l’autrice si è creata una profonda amicizia nata, come viene ricordato nella prefazione del libro, durante un viaggio a Lourdes nel luglio 1999, in occasione del quale sorella Laura e sorella Maria Domenica “con la loro giovialità contagiosa e il fascino del loro carisma mi conquistarono subito”. La banda musicale “Città di Forio”, diretta dal M° Claudio Matarese, sfilando per il centro storico, ha preceduto l’incontro nel quale, dopo il breve saluto dell’assessore alla Cultura e all’Immagine del Comune, ha relazionato anche Padre Giuseppe. Ecco alcuni tratti salienti dell’intervento:
“Sono un sacerdote che ha voluto seguire l’istanza del momento storico proveniente dal profondo della moderna società: la famiglia. E in verità la famiglia d’oggi è gravida di numerose difficoltà. Per andarvi al cuore ho fissato lo sguardo su Colei che è Vergine e Madre ed ha per questo sperimentato in prima persona le difficoltà e le modalità di una vita familiare: parliamo di Maria S.S. La famiglia è il cuore della società! Oggi abbiamo bisogno di riscoprire queste note del cuore, come già Giovanni Paolo II ha esplicitato nell’Esortazione Apostolica “Familiaris Consortio”, definendo la famiglia scuola di umanità. Possiamo noi smarrire questi valori in una società che, pur tecnologicamente evoluta, si ritrova a fare i conti con il progresso economico e sociale ma che ignora spesso la dimensione morale dell’uomo?
Bisogna porre al
principio di queste relazioni l’essere di ciascuno come componente che entra
in gioco non come figura, ma come entità di valori. Nella prospettiva di un
aiuto alla famiglia, mi sono imbattuto
da piccolo in un film da tutti conosciuto, “Marcellino
pane e vino”, e ne rimasi colpito e affascinato. Pensavo e mi immedesimavo nei
panni di quel bambino abbandonato. I bambini da noi ospitati non sono accolti
da fraticelli ma da “laiche consacrate”[…].
…La moltiplicazione, oggi, è un fattore economico, ma con la
Provvidenza divina i
calcoli funzionano al contrario: quando si divide si moltiplica e quando si
sottrae si addiziona. Così è per la nostra Opera che ha ben sperimentato la Provvidenza divina… Provvidenza che ha voluto in un pellegrinaggio a Lourdes l’incontro tra
due sorelle ed Antonella e ha fatto scaturire questa amicizia, questa apertura,
questo contatto. E siamo qui a Forio d’ Ischia perché c’è stata questa presa di
coscienza, questa comunanza di valori che ha costituito la base per il segno
della moltiplicazione. Siamo qui riuniti nel nome di Maria Vergine e Madre
attratti dalla luce che scaturisce da questo libro che è il libro del cuore, centro
della persona umana. Una delle poesie che mi sta più a cuore è “Sia fatta la Tua volontà”, non solo perché esprime un tema di carattere religioso, ma perché è a questa volontà di bene, che
scaturisce dalle nostre radici cristiane, che bisogna rifarsi per non smarrirsi
in una società che diventa un frullato di ideologie e smarrisce il senso vero
della vita […]. Nelle nostre case d’accoglienza si vive nella familiarità: non
c’è superiore/a, si vive dandosi una mano reciprocamente, facendo sentire le
mamme e i bambini ospiti partecipi di una famiglia più grande, di un cuore che
pulsa d’amore per loro. Dobbiamo navigare insieme sulla terra. Coraggio e
diamoci insieme una mano”.
Il secondo intervento è stato tenuto dal critico letterario e poeta isolano prof. Pasquale Balestriere, che ha analizzato i testi dal punto di vista linguistico, stilistico e dei contenuti. Riportiamo brevemente la sua spiegazione figurativa della copertina del libro “…un cuore trasparente, un aquilone che vola verso ovest e una mano raccoglie il tutto. In un cuore trasparente leggo che non ci sono zone d’ombra. E’ il cuore di chi vede la vita con fiducia, con volontà di viverla profondamente, con desiderio di fare qualcosa di meglio. L’aquilone ci richiama immediatamente al mondo dei bambini, alla fanciullezza, all’innocenza. La mano che tiene tutto simboleggia per l’autrice la mano di Dio. Mano che guida anche il cuore e i fogli che sono sostituiti e simboleggiati dall’aquilone…”
Nell’intermezzo tra le
relazioni, il nipotino dell’autrice, Emanuele D’Ambra, ha recitato “ I sogni
dei bambini”, mentre il Dott. Andrea Di Massa ha magistralmente letto alcune
poesie. Infine ha preso la parola l’autrice che ha esposto il suo messaggio di
solidarietà e di speranza oltre le avversità ed il dolore che la vita può
riservare, concluso con l’augurio che tutti i bambini possano crescere
nell’amore e che ciascuno trovi il suo pieno compimento nel compito piccolo o
grande che svolge nel mondo, perché ogni vita è preziosa, importante e degna
d’amore.
I ringraziamenti finali segnati
dall’emozione dell’autrice hanno concluso l’incontro, salutati dal lungo applauso
dei numerosi presenti.
Ringraziamo Antonella e la sua famiglia per la calorosa ospitalità e per l’opportunità dataci di visitare l’isola d’Ischia, “piccolo paradiso in terra”.
La comunità